A luglio 2025, il panorama dell’identità digitale in Italia subirà un’importante modifica: alcuni provider di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) introdurranno un canone annuale per il servizio. Questa novità, che segue l’andamento già intrapreso da alcuni gestori, è destinata a influenzare milioni di utenti. Vediamo insieme cosa sta succedendo, quali provider sono coinvolti e quali sono le implicazioni.

Chi Passa al Servizio a Pagamento?

Al momento, i provider che hanno annunciato l’introduzione di un costo per il servizio SPID Personale sono Aruba e InfoCert (parte del gruppo Tinexta).

  • Costo: Entrambi i gestori prevedono un costo di 4,90 euro più IVA all’anno.
  • Decorrenza: L’addebito inizierà a partire dal secondo anno di servizio.

Questo costo, che possiamo comunque ritenere “ragionevole”, ha lo scopo di coprire i costi sostenuti per dieci anni per favorire la diffusione dell’identità digitale.

 

Il Motivo del Cambiamento: Fondi Statali Bloccati

La decisione di introdurre un costo non è arbitraria, ma deriva da una situazione economica critica per i provider. La causa principale è la mancata erogazione dei fondi pubblici promessi dal governo ai gestori privati di SPID.

  • Fondi Stanziati: Nel 2023, erano stati stanziati 40 milioni di euro con l’obiettivo specifico di compensare i costi di gestione tecnica, sicurezza informatica, assistenza utenti e manutenzione del sistema, garantendo la gratuità del servizio per i cittadini.
  • Mancata Erogazione: Nonostante lo stanziamento, a distanza di oltre un anno, nessuna somma è stata effettivamente erogata. Le risorse, pur previste a bilancio, sono rimaste bloccate per l’assenza di atti operativi e coperture chiare.

Questa situazione ha lasciato i fornitori senza un sostegno concreto, costringendoli a rivedere il proprio modello di business. La convenzione triennale tra lo Stato e i provider scade a luglio 2025 e, senza un rinnovo accompagnato da garanzie finanziarie certe, alcuni gestori si trovano costretti a chiedere un contributo agli utenti per sostenere il servizio.

 


Verso la CIE: Un Cambiamento nel Sistema di Identificazione Digitale

Queste novità non giungono inaspettate. Negli ultimi anni, l’Italia sta vivendo un progressivo spostamento nel sistema di identificazione digitale: da SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) verso la CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Questo cambiamento, iniziato lo scorso anno, mira a semplificare e uniformare l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione, puntando sulla CIE come strumento di identificazione primario.


Il Rinnovo dello SPID: Non È Automatico!

È fondamentale sapere che il rinnovo del servizio SPID non è automatico. In particolare, per InfoCert:

  • Avviso di Scadenza: Alla scadenza dell’identità digitale, InfoCert invierà una mail con le istruzioni per procedere al pagamento del canone annuale.
  • Conferma Necessaria: Il servizio verrà rinnovato solo su esplicita conferma dell’utente e il pagamento del canone. Senza questa conferma, il servizio non sarà rinnovato e l’identità digitale cesserà di funzionare.

Se si desidera interrompere il rapporto con InfoCert, è possibile inviare una PEC all’indirizzo revoca.spid@legalmail.it o utilizzare l’apposito modulo di recesso disponibile sul sito infocert.it.

Per Aruba chi non intende rinnovare il servizio non deve fare nulla: lo SPID verrà disattivato in automatico. Non ci sono penali e la revoca sarà automatica alla scadenza, senza bisogno di azioni da parte dell’utente. A distanza di 30 giorni dalla scadenza, gli utenti riceveranno semplicemente una mail che li avverte della possibilità di effettuare il rinnovo. Mentre chi desidera effettuare l’iscrizione al servizio per la prima volta potrà usufruire dello SPID in via gratuita per il primo anno ed iniziare a pagare dal primo rinnovo.

 


Gli Altri Gestori: Ancora Gratuiti (per Ora)

Al momento, tutti gli altri gestori di SPID continuano a offrire il servizio gratuitamente. In particolare, Poste Italiane gestisce oltre il 70% delle identità digitali attive in Italia e mantiene la gratuità.

Per un riepilogo completo di tutti i gestori SPID e delle loro caratteristiche, è possibile consultare il sito di AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) al seguente link:

https://www.spid.gov.it/cos-e-spid/come-scegliere-tra-gli-idp/


 

Questo cambiamento è un segnale importante per il futuro dell’identità digitale in Italia. Sarà interessante osservare come si evolverà la situazione e quali saranno le prossime mosse sia del governo che dei provider.

Hai già deciso se rinnoverai il tuo SPID a pagamento o valuterai altre opzioni come la CIE?

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